lunedì 4 settembre 2017

Il display grafico 12864 RepRap


Un progetto ambizioso quanto il mio non poteva non prevedere uno schermo per visualizzare in tempo reale i dati della sessione di scatto. Per questo nella prima versione era previsto uno schermo  LCD da 20 caratteri per 4 righe pilotato attraverso lo schema seriale I2C (2 soli pin più l'alimentazione).
Poi ho visto in giro le schede delle stampanti 3D, spesso pilotate da semplici Arduino. I loro schermi sono anch'essi monocromatici LCD, ma sono più grandi e consentono una grafica piuttosto primitiva, stile anni '80 dei primi videogiochi, ma assai accattivanti. In più hanno incorporato un pulsante di stop, un buzzerino per l'allarme e un selettore rotativo, il che mi eviterebbe il fastidio di dover usare 5 pin per una tastiera a membrana 4x1 di cui avrei usato soltanto tre pulsanti. In più essa contiene uno slot SD per leggere e scrivere dati, e mi sarebbe molto utile poter registrare le condizioni delle future sessioni per scopi scientifici.

La differenza che distingue giocare e fare scienza sta nel raccogliere i dati.


I collegamenti elettrici 

Lo schema elettrico del display grafico RepRap 12864 (http://reprap.org/mediawiki/images/5/51/RRD_FULL_GRAPHIC_SMART_CONTROLER_SCHEMATIC.pdf)

La disposizione dei contatti nel connettore
a disposizione del display grafico
RepRap 12864 uscita EXP1
Purtroppo il display grafico è progettato per funzionare con lo scudo studiato per pilotare le stampanti 3D, quindi usare tale apparato per altri progetti è un pelino più complicato ma non impossibile: con lo schema è possibile risalire alla disposizione dei controlli per tutte le funzioni che mette a disposizione. Questo è il primigenio spirito hacker!
I piedini dello scudo display nello standard SPI (Serial Peripheral Interface):
--                #include "U8glib.h"
--                #define E_SCLK 8
--                #define RW_SID 9
--               #define CS_RS 10
--                U8GLIB_ST7920_128X64_1X u8g ( E_SCLK, RW_SID, CS_RS ); 
in quest'ordine nello sketch.

Per ora è tutto, restate sintonizzati.

domenica 3 settembre 2017

Il mio astroinseguitore

Un paio di anni fa ero partito con l'idea di costruire una tavoletta equatoriale, una di quelle che gli anglofoni chiamano bar door tracker. L'aggeggio consiste in due tavolette imperniate su un asse posto in parallelo all'asse terrestre, in pratica punta verso la Stella Polare, e quella che sostiene la camera ruota in senso opposto alla Terra con la medesima velocità simulando così il movimento della volta celeste.
Io ho deciso di andare oltre ed eliminare tutti i calcoli trigonometrici necessari affinché la spinta della tavola sia costante e col vantaggio di una struttura molto più piccola ed equilibrata: un semplice motorino passo passo con un planetario 100:1 che mi consente spostamenti angolari (step) ampi soltanto 0,018 gradi: un 17HS19-1684S-PG100.

Per pilotare il motore mi avarrò di una scheda spinta da un TBH7128 (al lato lo schema) comandata da un Arduino Mega, corredata da una bussola magnetica e da un GPS per adiuvare lo stazionamento della struttura (puntamento al Polo).
In più il tempo di esposizione sarà controllato da un sensore di luce sensibile da 0,000118 a 88000 Lux: il TSL2591 abbastanza sensibile quindi da impedire all'inquinamento luminoso di sporcare il sensore di una qualsiasi DSRL.
Questo per ora è quanto. Piuttosto ambizioso come progetto, no?

venerdì 18 agosto 2017

Fuori UNO!

E vai!
Il test del CNY 75B come optoisolatore per la DSRL è andato benissimo. Appena avrò tempo farò lo schema elettrico e lo pubblicherò.
Interessante è notare che come fonte  di energia per i test ho usato un vecchio Arduino UNO clone ormai briccato da da tempo. Anche se inutilizzabile, si è reso utile anche così!